Antonio Scopelliti, una specializzazione in medicina tropicale, dirige il poliambulatorio interculturale dell’Opera Nomadi. ''Sono partito per l’estero per poi accorgermi che gli stranieri erano qui''
FOGGIA – “Il medico dei poveri”: così tutti chiamano Antonio Scopelliti che guida il settore Salute dell’Opera Nomadi di Foggia con la collaborazione di una equipe medica e paramedica. Da 16 anni al servizio di immigrati, rifugiati e nomadi. “Il nostro impegno è nato nel 1992 – ci racconta Scopelliti. “Ho fatto la specializzazione in medicina tropicale e sono partito all’estero per poi accorgermi che gli stranieri erano qui. Nel 1992 abbiamo aperto 4 ambulatori rurali a Segezia, Coronata, Arpinova e Foggia. Nel 1995 con l’apertura del campo sosta comunale, abbiamo avviato un ambulatorio in collaborazione con il reparto malattie infettive dell’ospedale di Foggia. A Foggia abbiamo anche aperto un ambulatorio di ostetricia e ginecologia. A partire dallo scorso anno, a parte le vaccinazioni di legge, abbiamo fatto anche le vaccinazioni antinfluenzali, rivolte ai Rom macedoni (che sono più stanziali, grazie ai campi) e ai rom rumeni. Questi ultimi – ci spiega Scopelliti – sono più dispersi sul territorio anche a causa degli ultimi accadimenti e dell’enfasi mediatica, per cui si sentono anche un po’ perseguitati.” Notevoli anche gli approfondimenti forniti dal settore studio del poliambulatorio, anche grazie all’apporto di laureati e laureandi. Tra essi, alcune tesi di laurea sulla prostituzione e la tratta (l’Opera Nomadi fa parte del Progetto Roxana sin dal 2000) e sulle mutilazioni genitali femminili.
Il settore salute dell’Opera Nomadi di Foggia effettua non solo prevenzione ma anche studi di settore per promuovere campagne di salute rivolte agli immigrati. “Da novembre 2007 in collaborazione con la clinica di malattie infettive – conclude Scopelliti - abbiamo intrapreso un’azione di screening con esami del sangue e delle feci non solo sugli umani ma anche sugli animali, per le zoonosi (malattie che si trasmettono dagli animali all’uomo, ndr)”. La situazione riscontrata è preoccupante e necessita, secondo il settore salute di Opera Nomadi, di interventi urgenti ai servizi igienici, alle fogne e alle roulotte fatiscenti, soprattutto nel campo di Arpinova.
Dal Redattore Sociale