
Ma a quanto pare molti Comuni disattendono tali norme, costringendo intere comunità di rom, spaventate dalle incursioni di poliziotti che avvengono anche all’insaputa delle Prefetture, a spostarsi in altri Comuni. Questa sorte è toccata alla comunità rom che ora si trova a Teverola, Caserta, proveniente da Giugliano, Napoli.
La presidente dell’ Associazione Opera Nomadi Nadia Marino spiega: “Resta un abissale scollamento tra le intenzioni del prefetto Pansa (che a Napoli si è mostrato solerte, umano e disponibile) esposte nelle interviste in tv e i fatti, che, purtroppo, a causa di una politica ottusa e poco lungimirante da parte delle amministrazioni comunali, porta ad una condizione di vita peggiorativa delle comunità presenti”.

Nella provincia di Caserta sono stati censiti i campi nelle seguenti zone: Sant'Arpino, Santa Maria Capua Vetere, Teverola e Capua (ex campo profughi), Santa Maria a Vico, Maddaloni.
Il piano di "risanamento" dovrebbe partire anche a Napoli e provincia. Le aree da "bonificare" sono le baracche di via Del Riposo, tra Poggioreale e San Pietro a Patierno, viale Umberto Maddalena, via Cupa Perillo a Piscinola e via Cupa del Cimitero a Barra. In provincia quelle di Giugliano ed Afragola.
Il totale "nomadi" censiti dalla Prefettura di Napoli è pari a 2.784, ma questo non può essere considerato solo un numero. Sperando che nessuno sia sfuggito al censimento, cosa molto improbabile, si tratta di 2.784 persone che hanno dei diritti in quanto esseri umani.
E mentre le associazioni sono preoccupate per il destino dei rom, l’operazione potrebbe portare ad una speculazione delle aree.Nella VI Municipalità di Napoli il piano ha scatenato una bufera. Una pesante accusa contro i diessini di Ponticelli arriva dall’assessore alle Politiche sociali, Patrizio Gragnano: “L’incendio ai campi fu appiccato per edificare, poco o niente c’entrava la camorra”.
Tre milioni di euro sono stati stanziati per insediare la comunità rom in uno stabile di via dell’Industria, tra i quartieri di Barra e Ponticelli. Ma il centrodestra esclude categoricamente la possibilità di un nuovo accampamento e chiede che lo stabile venga ristrutturato “per i cittadini indigenti di Napoli “, e il centrosinistra, invece, parla di “progetto che era già allo studio”, facendo capire di non essere tendenzialmente contrario. Il tutto mentre l’Mpa ha avviato una raccolta di firme.
Rom, aumenta la tensioneUna proposta che prevede che l'area in questione, come da piano regolatore, sia destinata al vantaggio del quartiere e dell'intera città e dotata di servizi e strutture necessarie per la crescita ed il miglioramento delle condizioni di vita di tutte le persone, in primo luogo di quelle che vivono nel quartiere, realizzando,come è giusto che sia, la convivenza di italiani e rom. Così come dovrebbe essere in una società civile.
Foglio illustrativo delle attività del Coordinamento Nazionale dell'Opera Nomadi