Romano Lil - Rom, Sinti e Camminanti in Italia

martedì, 12 maggio 2009

CUNEO: PUNTI DI APPRODO

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Dalle scuole primarie all’inserimento lavorativo: presentato in un convegno, a Cuneo, il progetto “Punti di approdo, l’integrazione in movimento”. Venerdì 8 maggio, presso il Cinema Monviso, le allieve della classe 2^ Operatore Servizi all’Impresa dell’Enaip di Cuneo si sono occupate dell’accoglienza dei partecipanti, della registrazione dei presenti e dell’accompagnamento delle persone in sala.

“Punti di Approdo” è un progetto voluto dal Comune di Cuneo per l’integrazione della popolazione Sinti. Un progetto, finanziato dalla Regione Piemonte, che ha visto nascere un’ampia rete d’intervento, coordinata dal Comune insieme al Consorzio Il Mosaico, che ha raccolto le energie e le professionalità del Consorzio Socio Assistenziale del Cuneese, delle Cooperative Sociali Momo, Emmanuele e Oasi, dell’Istituto Comprensivo OltreStura, dell’Agenzia di Formazione Agenform, del Centro per l’impiego, della FollowMe e della ScrittoDritto.

Un progetto che ha visto realizzato un ampio complesso di azioni: da laboratori di integrazione multiculturale per i piccoli delle scuole elementari, a percorsi di educazione dei laboratori multimediali per gli alunni della scuola media, continuando nei corsi di orientamento al mondo del lavoro e sfociando negli inserimenti in azienda per gli adulti

scritto da: romesinti alle ore 07:07 | link | commenti
categorie: piemonte
venerdì, 03 aprile 2009

CASALE M.TO: ZINGARI, LA BELLEZZA DI UN POPOLO

A concludere il lavoro svolto dalla Consulta per la Pace, che ha coinvolto gli studenti in un percorso di sensibilizzazione su tematiche interculturali legate ai Rom, e che ha portato, nelle scuole e in un incontro pubblico Suor Carla Osella dell’AIZO (Associazione Italiana Zingari Oggi) e le sue testimonianze.
Viene ora proposta una rassegna cinematografica, dal titolo “Zingari, la bellezza di un popolo”, organizzata dalla stessa Consulta e dall’Associazione di Promozione Interculturale Serydarth, che metterà in scena tre film del regista gitano Tony Gatlif, capaci in maniera profonda di mettere in mostra qualcosa di sublime e radicato nella cultura Rom, diverso dai luoghi comuni generati dalla rappresentazione mediatica ordinaria.
I film saranno proiettati il lunedì, ogni quindici giorni, a partire dal 6 aprile, alle ore 21.15 presso il Centro dell’Associazionismo di via del Carmine.
Si comincia il 6 aprile con “Latcho Drom”, un vero e proprio viaggio musicale tra i gitani, partendo dal Rajasthan e arrivando all'Andalusia, passando per l' Egitto, la Romania, l' Ungheria e la Francia Il 20 aprile sarà la volta di “Gadjo Dilo – Straniero Pazzo”, il cui protagonista, un giovane parigino, si ritrova ospite in un villaggio Rom nei pressi di Bucarest, una realtà profondamente diversa da quella cui è abituato.
A concludere la rassegna, “Vengo - Demone flamenco”, in cui gli zingari rappresentati sono i gitani in Andalusia.
Una storia di vendetta familiari, un dramma accompagnato dalla magia e il pathos del flamenco. In tutti e tre i film, la musica e la cultura zingara sono gli attori principali.

La partecipazione alle rassegne è riservata ai soci, il costo della tessera 2009 è di 5€.

scritto da: romesinti alle ore 15:13 | link | commenti
categorie: musica e spettacoli, piemonte
venerdì, 30 gennaio 2009

Casale Monferrato (AL) : Giornata della Memoria all'Istituto Balbo

CULTURA - Istituto Lanza, 28/01/2009 20:37
“Scuola di pace” con la Consulta

In un’ atmosfera raccolta e partecipata, nell’ Aula Magna del “Plesso Lanza” dell’ Istituto Balbo, si è svolta Martedì 27 in occasione della “Giornata della Memoria”, una celebrazione per ricordare le vittime più dimenticate dello sterminio nazista: gli Zingari, i Rom e i Sinti.

La riuscita iniziativa, promossa dalla Consulta per la Pace di Casale, rientra in un progetto in itinere : “Scuola di pace” che da quest’ anno sta coinvolgendo classi di tutti i principali istituti superiori cittadini con l’ intento di promuovere dialogo, attenzione e sensibilizzazione ai problemi dell’ integrazione dei “diversi” e degli emarginati.

Ha fatto gli onori di casa la prof.ssa Mariella Dellarole che ha introdotto l’argomento manifestando grande professionalità nel richiedere l’attenzione ed il coinvolgimento dei ragazzi all’evento.

E’ seguito l’intervento del presidente della Consulta per la Pace, Jhonny Zaffiro, che ha presentato il programma e ringraziato quanti hanno collaborato con disponibilità e passione al progetto; in particolare il regista Fabio Fazi che è entrato nelle classi delle varie scuole per preparare i ragazzi a leggere i loro interventi con arte. Zaffiro ha poi mostrato il bellissimo disegno di Jan Boistean , allievo del primo anno del corso Servizi dello IAL, che ha realizzato con grande talento la famosa ruota zingara interpretata da Gloria Soriani.

Il prof. Matteo Varia dello IAL ha quindi descritto il biglietto d’invito che ha progettato insieme ai suoi allievi ed ha ricordato che: “Fermare la morte è la grande fatica di questo popolo …Ricordare insieme lo sterminio dei Rom vuole significare strappare il velo della nostra indifferenza, prendere posizione perché i problemi legati alla difficile integrazione degli Zingari nel nostro Paese siano quanto meno affrontati e impegnarsi perché la paura del diverso non possa divenire mai più causa di assassinio e violenza”.

Alcuni alunni delle classi dei licei sociopsicopedagogico e linguistico, dell’ Istituto Leardi e dello IAL, coordinati dai loro insegnanti: professoresse Nebbia, Durando, Caprioglio, prof. Mauro Bonelli , hanno dato voce al popolo nomade recitando testi poetici di artisti zingari e leggendo testimonianze e significativi brani storici che documentano l’ olocausto zingaro. Le letture sono state intervallate dal coro di studenti del “Plesso Lanza”sotto la direzione del prof. Pesce che ha accompagnato alle tastiere.

La voce solista di Xhina Hilviu del 4° linguistico ha concluso la manifestazione con il toccante canto Rom “Cvava sèro po tute”.

Ha concluso i lavori la prof.ssa franca Durando, coordinatrice e regista dell’evento, dichiarandosi soddisfatta e anche un pochino commossa.

Le iniziative della Consulta Pace, nell’ ambito di questo progetto per le scuole, proseguiranno con una conferenza del Prof. Giampiero Bordino, (coordinatore della “Nuova Storia universale.Dizionario di storia Garzanti , autore di alcune voci del dizionario come “ Guerra”,Europa”, “Zingari”ecc… ) che tratterà l’argomento “L’Europa,i migranti, gli zingari.Normative e politiche dell’ Unione europea.”La conferenza è prevista per il mese di febbraio, presso l’aula magna dell’ Istituto Sombrero che sta partecipando al progetto. Inoltre nei mesi di marzo, aprile sono previste visite guidate a campi Rom di Torino.


scritto da: romesinti alle ore 16:26 | link | commenti
categorie: piemonte, porrajmos olocausto rom sinti
lunedì, 26 gennaio 2009

Acqui Terme (AL) - appuntamenti .......

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Libri, musica e incontri ad Acqui Terme

di L. G.

Il mese di gennaio si concluderà all’insegna della cultura nella cittadina termale. Per domani, (venerdì 23) sono infatti programmati tre appuntamenti:

 
  • In biblioteca alle ore 18.00, in collaborazione con l’Istituto Superiore “G. Parodi”, si terrà la presentazione del volume “Il Segno dei filari arancioni” di Gian Carlo Ferraris, introdotta da Arturo Vercellino. Nella medesima sede, presso lo spazio mostre, l’autore esporrà alcuni quadri, seguiti da dibattito e rinfresco.
  • Sempre alle le ore 18.00, a Palazzo Robellini si terrà un incontro organizzato dall’Associazione Italiana Dislessia, sul tema: “Come può essere così difficile? Comprendere i Disturbi specifici di apprendimento per aiutare la crescita e lo sviluppo”. Relatrice sarà Patrizia Farello, psicologa dell’educazione ed insegnante presso l’Istituto sup. Saluzzo di Alessandria.
  • Alle le ore 21.00 poi, presso la Sala Convegni Ex-Kaimano, in occasione del decimo anniversario dalla scomparsa di Fabrizio De André, ci sarà una serata con “La musica ... la poesia". Il tutto organizzato dall’Associazione Archicultura, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura – Sezione Musica, diretto al pianoforte da Enrico Pesce.

La prossima settimana prosegue in Biblioteca all’insegna della Giornata della Memoria 2009:

  • martedì 27 alle ore 20.45, ci sarà l’ incontro “La memoria della deportazione” - testimonianze interpretate dagli studenti delle scuole superiori acquesi, coordinate da Lucia Baricola. A seguire, “La shoah degli zingari”, con l’intervento di Carla Osella, presidente nazionale dell’Ass. Zingari Oggi (AIZO). L’iniziativa è promossa dall’ACI-MEIC (Azione Cattolica Diocesana), Associazione per la Pace e la Nonviolenza di Acqui Terme, Circolo Culturale “A. Galliano” e Commissione Diocesana per l’Ecumenismo ed il Dialogo tra le Religioni, con il patrocinio di Comune di Acqui Terme - Assessorato alla Cultura, Provincia di Alessandria e Istituto per la storia della resistenza e della società contemporanea di Alessandria.
  • Venerdì 30 alle le ore 17.30, si terrà la presentazione del volume “Gli ultimi testimoni” di Gianna Menabreaz (Ed. Impressioni Grafiche 2008) dedicato alla deportazione degli internati militari italiani originari della nostra zona e alla didattica della deportazione.

Infine, nell’ambito del progetto di promozione della lettura “Biblioteca Viva!”, giovedì 29 alle ore 21.00 sempre in Biblioteca, si avrà la seconda puntata della Lettura Scenica dei Promessi Sposi, con “La notte degli inganni”.


scritto da: romesinti alle ore 19:15 | link | commenti
categorie: piemonte, porrajmos olocausto rom sinti
martedì, 02 dicembre 2008

Torino: apre la mostra sui Rom Rumeni

rom rumeni torinoTorino - «In cerca di casa. Rom romeni in Italia e in Romania». E' questo il titolo della conferenza che apre oggi la mostra fotografica “Avviciniamoci”. I rom in Romania, attraverso le rappresentazioni dei giornali, dei fotografi e dei membri delle comunità.
 
L'ultima migrazione rom che riguarda il nostro paese è quella delle comunità rom romene. La presenza di queste comunità viene genericamente affrontata dalle politiche sociali come un questione di "emergenza", di "sicurezza" e di "ordine pubblico", con una mancata reale conoscenza del fenomeno.

FIERI in collaborazione con il Comitato "Oltre il razzismo" e con l' ISPMN di Cluj Napoca, il prestigioso istituto romeno specializzato nello studio delle relazioni interetniche, mette a confronto intorno ad uno stesso tavolo studiosi, operatori sociali, rappresentanti delle comunità rom, sia italiani che romeni, per approfondire le conoscenze e costruire le basi per future collaborazioni traslocali.
 
La mostra verrà inaugurata oggi alle 19 e sarà visitabile nella sede di Corso Trapani 91/B dal 26 novembre al 9 dicembre, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19, previo appuntamento, telefonando al numero 377/1802663.
 

scritto da: romesinti alle ore 16:48 | link | commenti
categorie: torino, piemonte, romania
lunedì, 27 ottobre 2008

Alcuni zingari vivono nel terreno scelto dal Comune
Nomadi sfrattati dal parcheggio
«Ma questo terreno è nostro»
VOLPIANO 21/10/2008 - Taglio del nastro, sabato scorso, per la circonvallazione est di Volpiano, giunta ad un primo capolinea dopo tanti anni di lavori ed intoppi burocratici. Adesso però, sulla realizzazione delle opere connesse alla circonvallazione, arriva uno “stop” nientemeno che da un campo nomadi sito proprio nei pressi della nuova variante, su un terreno in cui, secondo il piano regolatore del Comune, dovrebbe sorgere un parcheggio.

«Noi di qua non ce ne andiamo - dicono i nomadi, una dozzina in tutto divisi in tre famiglie - questo terreno è nostro e lo abbiamo regolarmente comprato tredici anni fa, quando lasciammo il campo di strada Aeroporto a Torino per crescere in serenità i nostri figli. Se il sindaco Goia vuole davvero fare un parcheggio sulla nostra proprietà noi ci accamperemo con le roulotte davanti al municipio». Dal canto loro i nomadi, tra cui anche diversi bambini, affermano di aver realizzato negli ultimi anni, sempre a proprie spese, il collegamento elettrico, idrico e fognario per il campo, attualmente costituito da quattro casette in legno che si affacciano proprio sulla nuova circonvallazione inaugurata dal presidente della Provincia, Antonio Saitta. «Se il sindaco ci vuole davvero espropriare dalla terra che abbiamo regolarmente comprato ci trovi una soluzione adeguata - continuano ancora le famiglie nomadi di Volpiano - la maggior parte di noi, oltretutto, è nata in Italia e lavora vendendo legno e ferro. Non abbiamo mai rubato o dato fastidio a nessuno qui in zona. Questo trattamento non ce lo meritiamo».

Il sindaco, però, non ha intenzione di recedere: «Il piano regolatore prevede un parcheggio che è necessario per questa zona - afferma Goia - troveremo una soluzione anche con i nomadi».
a.p.


scritto da: romesinti alle ore 21:45 | link | commenti
categorie: piemonte, sgomberi
martedì, 14 ottobre 2008

Ivrea: rom, una serata contro i pregiudizi

A cura di Federico Bona In occasione dei 70 anni delle legge razziali italiane, oggi pomeriggio, martedì 14, alle 17.15, la Sala Cupola del centro Congressi “La Serra” di Ivrea ospita un incontro pubblico sul tema “Rom e Sinti: Non ne sappiamo niente, ma ci basta per odiarli”. L’appuntamento è organizzato da Casa delle Culture, Cooperativa Mary Poppins e Effetto Serra.

Nel corso dell’incontro interverranno l’antropologa Carlotta Saletti Salza (“Romà e rom romeni: qualche riflessione sull'identità reale o costruita del 'nomade'”, Alice Giglio, operatrice della comunità Sinta a Ivrea (“Sinti e Romà a scuola: una riflessione sulla scolarizzazione a Torino e in provincia”) e il ricercatore Pietro Cingolani, del Forum Internazionale ed Europeo di Ricerche sull’Immigrazione (“Sono la nostra vergogna - Migranti romeni e migranti rom di Romania: rapporti sociali e reciproche rappresentazioni in Italia”).

Al termine degli interventi verrà proiettato il video “Suspino”, che offre uno sguardo sulla persecuzione che affligge la minoranza europea più numerosa e umiliata. Con la caduta del comunismo e il rafforzamento del nazionalismo di destra, i rom sono diventati il capro espiatorio delle nuove democrazie dell'Est Europa. A causa di violenti conflitti e discriminazioni, decine di migliaia di rom dell'Europa Orientale scappano dai loro Paesi.

Questo video parla della Romania, dove la più grande concentrazione di rom in Europa è considerata “nemico pubblico”. E parla dell'Italia, dove i rom sono considerati nomadi e relegati a vivere nei campi, negando loro i diritti umani fondamentali concessi ai rifugiati e ai cittadini stranieri. 

scritto da: romesinti alle ore 21:50 | link | commenti
categorie: piemonte
mercoledì, 08 ottobre 2008

Cuneo: interventi a favore della popolazione dei Sinti

 

Cuneo - Il Comune di Cuneo, in collaborazione con la Cooperativa Sociale “Punti di approdo”, sta avviando un progetto di grande valore sociale nei confronti della popolazione Sinti cuneese. Il progetto, della durata di circa un anno, è stato in parte finanziato dalla Regione Piemonte grazie alle risorse messe a disposizione con la L.R. 10 giugno 1993, n. 26 “Interventi a favore della Popolazione Zingara “. Tale iniziativa segue ed è correlata ad un intervento in campo tecnico-urbanistico (anch’esso assistito da contributo regionale) per il risanamento dell’Area Nomadi cittadina. Fanno parte della rete: il Comune di Cuneo (capofila), il Consorzio Socio Assistenziale del Cuneese, le Cooperative Sociali associate ne “Il Mosaico”, l’Istituto Comprensivo “Oltregesso”, l’Agenzia di Formazione “Agenform” e il Centro per l’impiego.
L’azione è rivolta alla popolazione Sinti del Campo Nomadi cuneese, senza disconoscere eventuali residenze in contesti cittadini avulsi dal campo stesso. Il target primario è dato da 23 bambini dell’Istituto Comprensivo e 3 giovani donne a cui verranno offerti i seguenti servizi: supporto all'interno della scuola frequentata e in altri contesti (campo nomadi, centri aggregativi, ecc.) con percorsi di educazione interculturale, laboratori di tecniche multimediali, facilitazione all’accesso dei servizi di diritto allo studio,e costruzione di percorsi di avvicinamento al mondo del lavro con informazioni di orientamento per l'inserimento di giovani adulti (soprattutto donne) in percorsi lavorativi protetti, borse di lavoro/tirocinio lavorativo e azioni di filtro e accompagnamento educativo dentro e fuori dal contesto scolastico.
Il secondo obiettivo riguarda il grado di ricaduta del progetto sull’intera Città che vuole essere “plurale”, “intergenerazionale”, “interetnica” in un’ottica di crescita comune, condivisa da tutti i suoi cittadini tramite il riconoscimento delle risorse offerte dalle “diversità” esistenti. L’iniziativa viene documentata in ogni fase del suo svolgimento dagli stessi attori e protagonisti e, come tale, è suscettibile di divulgazione. È prevista la realizzazione di un evento aperto alla città nel quale saranno presentati i risultati ottenuti. Il valore complessivo del progetto sfiora i 60.000 euro ed è finanziato per il 50% dalla Regione; per il 46,6% dal Comune e per il rimanente 3,4% dal Consorzio delle Cooperative Sociali “Il Mosaico”.


scritto da: romesinti alle ore 20:35 | link | commenti
categorie: piemonte
domenica, 05 ottobre 2008

Villalvernia (AL): asilo nido intitolato a Marta Cimento

micronidookMicro nido intitolato a Marta Cimento, la giovane psicologa piemontese scomparsa il 5 gennaio di quest'anno al pronto soccorso dell'ospedale civile. L'asilo per l'infanzia è stato inaugurato sabato scorso a Villavernia in provincia di Alessandria, il paese di origine di Marta. Presenti alla cerimonia, oltre ai genitori della sfortunata ragazza e a tanta gente del posto, il Prefetto, il Questore di Alessandria, il Vescovo, una rappresentante del governo. Erano presenti anche: la prof.ssa Franca Bimbi in rappresentanza del Comune di Venezia, Il Dott.  Lorenzo Panizzolo responsabile dell'ufficio Servizi sociali del comune di Padova e Renata Paolucci, la presidente dell'Opera nomadi dove dal 2004 Marta Cimento prestava servizio seguendo in particolare i bambini rom.

«Ringrazio a nome della nostra associazione - ha detto Paolucci - tutti coloro che hanno pensato di dedicare questo nuovo nido comunale a Marta. Ringrazio anche le persone che oggi con la loro presenza, rendono omaggio e ricordano questa bella figura di donna. Marta è arrivata da noi - ha proseguito Paolucci - nel 2004, inserendosi subito molto bene nel nostro gruppo. La sua sensibilità per tutti gli individui e i bambini era eccezionale. Ci è stata strappata giovane e bella, con tanti sogni e mille progetti. Seguiva anche le famiglie, favorendo per loro un percorso di integrazione ed autonomia. Dedicando così la sua vita a sostenere i più deboli, lottando contro le ingiustizie. La partecipazione di rom e sinti - ha concluso Paolucci - a questo profondo lutto, ha dato un segno tangibile di quanto amore e gioia abbia Marta donato soprattutto ai bambini».

Il taglio del nastro è stato accompagnato da un colorato lancio in cielo di palloncini, tenuti in mano da decine e decine di bambini, per salutare e ringraziare Marta. Una targa all'ingresso della struttura ricorda l'impegno della psicologa piemontese per gli altri, con particolare riguardo proprio ai più piccoli.


scritto da: romesinti alle ore 22:49 | link | commenti
categorie: piemonte, padova, opera nomadi di padova
mercoledì, 23 luglio 2008

Rivalta (TO): una rom madre di nove figli ha letto fiabe, risposta: 2000 firme raccolte per cacciare i Rom

e ha spiegato la tradizione del suo popolo
 l'intolleranza non ha limiti
RIVALTA DI TORINO 17/07/2008 - Fanno infuriare alcuni cittadini e aprono il dibattito nell’amministrazione comunale le lezioni di cultura rom impartite quest’anno da una donna nomade improvvisatasi insegnante nelle scuole cittadine (e in particolare nella elementare “Calvino” di via Piossasco, al Villaggio Sangone) per quattro mesi.

La signora, che ha nove figli e aspetta il decimo, ha letto fiabe ai più piccoli e ha spiegato la tradizione del suo popolo ai più grandi, illustrando loro quale sia la vita in un camper (compresa una visita in loco), come ci si sposi, come si facciano i funerali e quali siano le loro abitudini. Il progetto, che secondo la dirigente dell’istituto comprensivo Enrica Bosio serve a «fare conoscere una cultura diversa per favorire l’integrazione», visto che in città tutti i bambini rom frequentano le scuole, ha avuto un costo per la comunità, visto che l’insegnante ha svolto gratuitamente il suo incarico per il primo mese, mentre è stata pagata con una borsa lavoro per i successivi.

Alcuni genitori hanno condiviso l’iniziativa, altri invece fanno le barricate, se non altro perché avrebbero voluto essere avvertiti. «Questa donna probabilmente ha avuto anche precedenti penali - attacca Andrea Catozzi, consigliere comunale di Fi - Pdl -. E non è giusto che possa insegnare, perché i ragazzini apprendono quello che si racconta loro. I genitori hanno saputo della cosa soltanto dopo e alcuni ancora non lo sanno neanche. Noi non ci stiamo assolutamente, perché con i bambini non si scherza. Se si voleva intraprendere un’iniziativa del genere serviva almeno il consenso dei genitori, altrimenti è come fare violenza psicologica verso i ragazzini. L’integrazione va bene, ma questo è davvero troppo». E il centrodestra cittadino annuncia anche ulteriori iniziative: «Denunceremo il sindaco e la preside, perché qualcuno deve pagare - annuncia Catozzi -. E magari la situazione arriverà all’orecchio di qualcuno del Ministero dell’Istruzione. Noi comunque vogliamo solo tutelare i bambini».

La replica, altrettanto ferma, è del sindaco Amalia Neirotti: «Si tratta di un’iniziativa dal senso interculturale. Questa donna ha spiegato le sue tradizioni e qualunque cosa che porti all’approfondimento della didattica è un tema importante. Bisogna abituare i bambini alle differenze tra le varie culture, percorso molto accettabile dal mio punto di vista. I programmi didattici sono stabiliti dal Ministero e prevedono anche una parte di educazione alla cittadinanza e ai diritti. Non credo che questo comprometta il dettato costituzionale. Anzi, penso che lo realizzi». In ogni caso, la sfida è accettata: «Se qualcuno si ritiene leso nei propri diritti - conclude il sindaco - , lo segnali a chi di competenza conclude il sindaco».

Successo per la raccolta che è stata promossa dagli esponenti cittadini del Popolo della Libertà
Duemila firme per cacciare gli zingari da Rivalta
RIVALTA DI TORINO 22/07/2008 - Sono state consegnate ieri mattina in municipio le 2.060 firme di cittadini rivaltesi della petizione popolare “No ai campi nomadi, no allo sfruttamento minorile”, promossa dai gruppi di centrodestra.

La protesta
Si tratta di un documento a cui i partiti hanno lavorato dal dicembre dello scorso anno fino a primavera inoltrata, perfezionando i documenti per la presentazione in quest’ultimo periodo. Il documento chiede che siano smantellati immediatamente «tutti i campi nomadi illegali presenti sul territorio», che siano controllati scrupolosamente quelli autorizzati, mettendoli a norma qualora esistano situazioni di pericolo sanitario, che si effettui un censimento degli zingari sul territorio, che siano presi provvedimenti perché cessi il fenomeno dell’accattonaggio e che non sia concesso di creare altri campi né aree di sosta attrezzate sul territorio.

La petizione
«Si tratta di una petizione preventiva – dice Vito Scarcella, coordinatore cittadino del Circolo della libertà -. A noi va bene l’integrazione, ma prima andrebbero risolti i veri problemi della città e in particolare quelli delle borgate: illuminazione, viabilità… Con questa petizione i cittadini lanciano un messaggio chiaro all’amministrazione comunale».

Presenti alla consegna anche il consigliere comunale torinese Ferdinando Ventriglia e il consigliere provinciale Elvi Rossi, entrambi del nascente Pdl. «Si tratta di una questione di buonsenso – aggiunge Andrea Catozzi, consigliere comunale -. A tutela prima di tutto proprio dei bambini rom, visto che chiediamo controlli sanitari dove sono gli insediamenti. E servirebbe anche una collaborazione con i Comuni limitrofi. Speriamo che l’amministrazione ne tenga conto».

Polemica politica
Secondo il sindaco Amalia Neirotti, invece, tutte le norme sono già pienamente rispettate. «Questa petizione ha estorto la buonafede dei cittadini, visto che dice una serie di falsità – afferma -. Per esempio parla di campi nomadi esistenti quando invece non ne esistono. La sola famiglia che ci risulta è composta da due adulti e dieci bambini, da tempo vive sul territorio, manda i bambini a scuola ed è nostra intenzione sistemarla proprio per evitare una situazione di rischio igienico-sanitario. A parte questa famiglia, i soli nomadi che ci sono in città abitano in villette che sono state condonate». E anche sull’accattonaggio il sindaco dice che in città vige già la linea dura».

Davide Petrizzelli

scritto da: romesinti alle ore 08:44 | link | commenti
categorie: torino, piemonte
lunedì, 14 luglio 2008

Cuneo: dalla maggioranza 'no' alle impronte per i rom

 
Tra gli argomenti che, con ogni probabilità, creeranno notevole dibattito nel Consiglio comunale di questa sera a Cuneo vi è l’ordine del giorno con cui i gruppi di maggioranza interverranno sui provvedimenti contenuti nel ‘pacchetto sicurezza del Governo’. Già oggetto di severi giudizi da parte dell’Unione Europea, il provvedimento che, in deroga alle attuali norme, dispone la rilevazione delle impronte digitali per i minori rom sarà il punto su cui insisterà in modo assai critico il documento. L’Ordine del Giorno, premettendo l'entrata in vigore del provvedimento tramite circolare ministeriale, interviene anche sulla possibilità di utilizzo delle forze armate per situazioni di ‘emergenza-sicurezza’ nelle città.

Nel testo i Consiglieri di maggioranza affermano di “non poter assistere innocentemente al ritorno della discriminazione su base etnica” e che “militarizzare le città serve solo ad aumentare il senso di smarrimento e la paura, perché la paura non passa per decreto legge”. L’ODG prosegue poi rilevando che “gli Stati membri dell’Unione Europea non possono prendere misure di schedatura o prelievo di informazioni biometriche come impronte digitali per singoli gruppi nazionali o etnici”, auspicando che il Governo italiano “affronti le tematiche relative alla sicurezza senza trascurare i diritti dei bambini, tra cui quelli di essere tutelati e non essere discriminati, come ricorda la Convenzione O.N.U. sui diritti dell’infanzia, ratificata dall’Italia”.

Date queste premesse, i Consiglieri di maggioranza inviteranno il Sindaco a trasmettere l’ODG a Presidente della RepubblicaPresidente del Consiglio, alla Presidente della Regione Piemonte
"affinché venga emendato il decreto sicurezza della parte che riguarda la schedatura dei bambini rom, giudicata peraltro inaccettabile anche dall’Unione Europea".

"I cittadini alle prese con lo spavento sono comprensibili, ma chi scrive le leggi non può farsi guidare dalla paura, deve guardare oltre - dice il Consigliere di Cuneo Solidale Silvio Falco che esporrà il documento per la maggioranza -. Bisogna avere anche la memoria della storia dimenticata, quando gli 'zingari' eravamo noi italiani, con 27 milioni di emigrati, 4 dei quali clandestini. Oggi la Giustizia italiana apre tutti i suoi occhi per guardare i bambini zingari mentre li chiude e si tura le orecchie davanti ad alcuni potenti".

Nella foto il Consigliere di Cuneo Solidale Falco

scritto da: romesinti alle ore 19:25 | link | commenti
categorie: piemonte
martedì, 17 giugno 2008

Ad Alba abbattute tre case abusive


Al campo nomadi alla presenza di carabinieri e vigili urbani di Alba le ruspe demoliscono tre case abusive costruite da 3 famiglie di nomadi sinti



ORDINANZA EMESSA DAL COMUNE. INTERVENTI DEI MILITARI DELL'ARMA PER RIPRISTINARE LA LEGALITA' LUNGO LE SPONDE DEL FIUME TANARO



 Ruspe in azione al campo nomadi di Alba questa mattina con carabinieri e Polizia municipale per demolire alcune case abusive illegalmente in via di edificazione ad opera dei componenti di tre famiglie nomadi di etnia “sinti”. Nella foto il capitano Ricchiuti.



Ciò a seguito dell’emissione di specifica ordinanza di demolizione emessa dagli uffici preposti della Città di Alba. 



I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Alba - nell’ambito del più ampio contesto di attività poste in essere da tempo con l’intento di ripristinare la legalità all’interno del locale campo nomadi - nel novembre 2007 avevano rilevato che era in corso l’edificazione di alcuni moduli abitativi su un’area che, poco tempo prima, dopo una serie di denunce per violazione della normativa ambientale nei confronti di numerosi nomadi i quali lungo la riva del fiume Tanaro avevano accumulato diverse tonnellate di rottami ferrosi e rifiuti pericolosi di altro genere, era stata dissequestrata e bonificata grazie all’intervento degli organi competenti, con oneri a carico del Comune di Alba. Su tale area, finalmente bonificata dai rifiuti, 3 nomadi avevano pensato di edificare le abitazioni per le loro famiglie e, per tale ragione, vennero in quell’occasione denunciati dai Carabinieri per il reato di abusivismo edilizio e deturpamento dei beni paesaggistici. I militari informarono anche gli uffici competenti della Città di Alba che, poco dopo, emisero l’ordinanza di demolizione dei fabbricati a cui, nella mattinata di oggi, viene data esecuzione. 



Nel frattempo delle tre famiglie, che avevano occupato abusivamente una particella di terreno risultata essere in parte di proprietà della MIROGLIO S.p.a., una si è trasferita al campo nomadi di Asti mentre gli altri due nuclei familiari si trovano in roulotte nel campo albese.  



Spiega il comandante, capitano Nicola Ricchiuti: “Si tratta di un ulteriore ed importante passo concreto nella direzione del ripristino della legalità nel campo nomadi di Alba, scaturito dalla denunce dei Carabinieri culminate in alcuni casi già in condanne da parte del Tribunale ed ordinanze di demolizione emesse dal Comune a carico degli indagati a cui, in questo caso, è stato dato corso in tempi relativamente brevi”. 


scritto da: romesinti alle ore 23:47 | link | commenti
categorie: piemonte

Foglio illustrativo delle attività del Coordinamento Nazionale dell'Opera Nomadi

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Utente: romesinti
Nome: Romano Lil
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