
In un’ atmosfera raccolta e partecipata, nell’ Aula Magna del “Plesso Lanza” dell’ Istituto Balbo, si è svolta Martedì 27 in occasione della “Giornata della Memoria”, una celebrazione per ricordare le vittime più dimenticate dello sterminio nazista: gli Zingari, i Rom e i Sinti.
La riuscita iniziativa, promossa dalla Consulta per la Pace di Casale, rientra in un progetto in itinere : “Scuola di pace” che da quest’ anno sta coinvolgendo classi di tutti i principali istituti superiori cittadini con l’ intento di promuovere dialogo, attenzione e sensibilizzazione ai problemi dell’ integrazione dei “diversi” e degli emarginati.
Ha fatto gli onori di casa la prof.ssa Mariella Dellarole che ha introdotto l’argomento manifestando grande professionalità nel richiedere l’attenzione ed il coinvolgimento dei ragazzi all’evento.
E’ seguito l’intervento del presidente della Consulta per la Pace, Jhonny Zaffiro, che ha presentato il programma e ringraziato quanti hanno collaborato con disponibilità e passione al progetto; in particolare il regista Fabio Fazi che è entrato nelle classi delle varie scuole per preparare i ragazzi a leggere i loro interventi con arte. Zaffiro ha poi mostrato il bellissimo disegno di Jan Boistean , allievo del primo anno del corso Servizi dello IAL, che ha realizzato con grande talento la famosa ruota zingara interpretata da Gloria Soriani.
Il prof. Matteo Varia dello IAL ha quindi descritto il biglietto d’invito che ha progettato insieme ai suoi allievi ed ha ricordato che: “Fermare la morte è la grande fatica di questo popolo …Ricordare insieme lo sterminio dei Rom vuole significare strappare il velo della nostra indifferenza, prendere posizione perché i problemi legati alla difficile integrazione degli Zingari nel nostro Paese siano quanto meno affrontati e impegnarsi perché la paura del diverso non possa divenire mai più causa di assassinio e violenza”.
Alcuni alunni delle classi dei licei sociopsicopedagogico e linguistico, dell’ Istituto Leardi e dello IAL, coordinati dai loro insegnanti: professoresse Nebbia, Durando, Caprioglio, prof. Mauro Bonelli , hanno dato voce al popolo nomade recitando testi poetici di artisti zingari e leggendo testimonianze e significativi brani storici che documentano l’ olocausto zingaro. Le letture sono state intervallate dal coro di studenti del “Plesso Lanza”sotto la direzione del prof. Pesce che ha accompagnato alle tastiere.
La voce solista di Xhina Hilviu del 4° linguistico ha concluso la manifestazione con il toccante canto Rom “Cvava sèro po tute”.
Ha concluso i lavori la prof.ssa franca Durando, coordinatrice e regista dell’evento, dichiarandosi soddisfatta e anche un pochino commossa.
Le iniziative della Consulta Pace, nell’ ambito di questo progetto per le scuole, proseguiranno con una conferenza del Prof. Giampiero Bordino, (coordinatore della “Nuova Storia universale.Dizionario di storia Garzanti , autore di alcune voci del dizionario come “ Guerra”,Europa”, “Zingari”ecc… ) che tratterà l’argomento “L’Europa,i migranti, gli zingari.Normative e politiche dell’ Unione europea.”La conferenza è prevista per il mese di febbraio, presso l’aula magna dell’ Istituto Sombrero che sta partecipando al progetto. Inoltre nei mesi di marzo, aprile sono previste visite guidate a campi Rom di Torino.
Libri, musica e incontri ad Acqui Terme
Il mese di gennaio si concluderà all’insegna della cultura nella cittadina termale. Per domani, (venerdì 23) sono infatti programmati tre appuntamenti:
La prossima settimana prosegue in Biblioteca all’insegna della Giornata della Memoria 2009:
Infine, nell’ambito del progetto di promozione della lettura “Biblioteca Viva!”, giovedì 29 alle ore 21.00 sempre in Biblioteca, si avrà la seconda puntata della Lettura Scenica dei Promessi Sposi, con “La notte degli inganni”.
Torino - «In cerca di casa. Rom romeni in Italia e in Romania». E' questo il titolo della conferenza che apre oggi la mostra fotografica “Avviciniamoci”. I rom in Romania, attraverso le rappresentazioni dei giornali, dei fotografi e dei membri delle comunità.
Cuneo - Il Comune di Cuneo, in collaborazione con la Cooperativa Sociale “Punti di approdo”, sta avviando un progetto di grande valore sociale nei confronti della popolazione Sinti cuneese. Il progetto, della durata di circa un anno, è stato in parte finanziato dalla Regione Piemonte grazie alle risorse messe a disposizione con la L.R. 10 giugno 1993, n. 26 “Interventi a favore della Popolazione Zingara “. Tale iniziativa segue ed è correlata ad un intervento in campo tecnico-urbanistico (anch’esso assistito da contributo regionale) per il risanamento dell’Area Nomadi cittadina. Fanno parte della rete: il Comune di Cuneo (capofila), il Consorzio Socio Assistenziale del Cuneese, le Cooperative Sociali associate ne “Il Mosaico”, l’Istituto Comprensivo “Oltregesso”, l’Agenzia di Formazione “Agenform” e il Centro per l’impiego.
L’azione è rivolta alla popolazione Sinti del Campo Nomadi cuneese, senza disconoscere eventuali residenze in contesti cittadini avulsi dal campo stesso. Il target primario è dato da 23 bambini dell’Istituto Comprensivo e 3 giovani donne a cui verranno offerti i seguenti servizi: supporto all'interno della scuola frequentata e in altri contesti (campo nomadi, centri aggregativi, ecc.) con percorsi di educazione interculturale, laboratori di tecniche multimediali, facilitazione all’accesso dei servizi di diritto allo studio,e costruzione di percorsi di avvicinamento al mondo del lavro con informazioni di orientamento per l'inserimento di giovani adulti (soprattutto donne) in percorsi lavorativi protetti, borse di lavoro/tirocinio lavorativo e azioni di filtro e accompagnamento educativo dentro e fuori dal contesto scolastico.
Il secondo obiettivo riguarda il grado di ricaduta del progetto sull’intera Città che vuole essere “plurale”, “intergenerazionale”, “interetnica” in un’ottica di crescita comune, condivisa da tutti i suoi cittadini tramite il riconoscimento delle risorse offerte dalle “diversità” esistenti. L’iniziativa viene documentata in ogni fase del suo svolgimento dagli stessi attori e protagonisti e, come tale, è suscettibile di divulgazione. È prevista la realizzazione di un evento aperto alla città nel quale saranno presentati i risultati ottenuti. Il valore complessivo del progetto sfiora i 60.000 euro ed è finanziato per il 50% dalla Regione; per il 46,6% dal Comune e per il rimanente 3,4% dal Consorzio delle Cooperative Sociali “Il Mosaico”.
Micro nido intitolato a Marta Cimento, la giovane psicologa piemontese scomparsa il 5 gennaio di quest'anno al pronto soccorso dell'ospedale civile. L'asilo per l'infanzia è stato inaugurato sabato scorso a Villavernia in provincia di Alessandria, il paese di origine di Marta. Presenti alla cerimonia, oltre ai genitori della sfortunata ragazza e a tanta gente del posto, il Prefetto, il Questore di Alessandria, il Vescovo, una rappresentante del governo. Erano presenti anche: la prof.ssa Franca Bimbi in rappresentanza del Comune di Venezia, Il Dott. Lorenzo Panizzolo responsabile dell'ufficio Servizi sociali del comune di Padova e Renata Paolucci, la presidente dell'Opera nomadi dove dal 2004 Marta Cimento prestava servizio seguendo in particolare i bambini rom.
«Ringrazio a nome della nostra associazione - ha detto Paolucci - tutti coloro che hanno pensato di dedicare questo nuovo nido comunale a Marta. Ringrazio anche le persone che oggi con la loro presenza, rendono omaggio e ricordano questa bella figura di donna. Marta è arrivata da noi - ha proseguito Paolucci - nel 2004, inserendosi subito molto bene nel nostro gruppo. La sua sensibilità per tutti gli individui e i bambini era eccezionale. Ci è stata strappata giovane e bella, con tanti sogni e mille progetti. Seguiva anche le famiglie, favorendo per loro un percorso di integrazione ed autonomia. Dedicando così la sua vita a sostenere i più deboli, lottando contro le ingiustizie. La partecipazione di rom e sinti - ha concluso Paolucci - a questo profondo lutto, ha dato un segno tangibile di quanto amore e gioia abbia Marta donato soprattutto ai bambini».
Il taglio del nastro è stato accompagnato da un colorato lancio in cielo di palloncini, tenuti in mano da decine e decine di bambini, per salutare e ringraziare Marta. Una targa all'ingresso della struttura ricorda l'impegno della psicologa piemontese per gli altri, con particolare riguardo proprio ai più piccoli.
RIVALTA DI TORINO 17/07/2008 - Fanno infuriare alcuni cittadini e aprono il dibattito nell’amministrazione comunale le lezioni di cultura rom impartite quest’anno da una donna nomade improvvisatasi insegnante nelle scuole cittadine (e in particolare nella elementare “Calvino” di via Piossasco, al Villaggio Sangone) per quattro mesi.
RIVALTA DI TORINO 22/07/2008 - Sono state consegnate ieri mattina in municipio le 2.060 firme di cittadini rivaltesi della petizione popolare “No ai campi nomadi, no allo sfruttamento minorile”, promossa dai gruppi di centrodestra.Foglio illustrativo delle attività del Coordinamento Nazionale dell'Opera Nomadi